4 Settembre: Giornata Mondiale del Benessere Sessuale![]()
Il benessere sessuale è parte integrante della salute e della qualità della vita di uomini e donne.
Parlare di sessualità è prendersi cura di sé. È educazione, è ascolto del proprio corpo, è libertà di esprimersi senza giudizi, è rispetto per sé e per gli altri.🧡
La salute sessuale non è un tabù, ma un diritto.
Se ne può e se ne deve parlare:
con il partner, con un* professionista, con se stess*.
Corpo, emozioni e desideri sono intrecciati:
ascoltarli è il primo passo verso il benessere.
Ma la salute sessuale non coincide con l’attività sessuale.
Il benessere sessuale non è sinonimo di “avere rapporti” o “provare piacere con strumenti esterni”.
Eppure, oggi assistiamo sempre più a una narrativa che associa la sessualità esclusivamente a performance, oggetti, stimolazioni o accessori.
Come professionista della salute la dr.ssa Tess Mirella ricorda che:
• Il benessere sessuale è una dimensione biopsicosociale.
• Comprende identità, desiderio, corpo, relazioni, emozioni.
• Include il diritto di scegliere se e come vivere la propria sessualità, anche non viverla.
L’utilizzo di sex toys, se consapevole e desiderato, può essere parte di un’esperienza positiva, ma non rappresenta l’unica né la necessaria via al benessere sessuale.
Per molte persone, soprattutto donne, vivere una sessualità soddisfacente può voler dire conoscere il proprio corpo senza stimoli invasivi, non sentirsi obbligate a desiderare, smettere di confrontarsi con standard esterni
Benessere è anche scegliere di non avere rapporti, o di averne pochi.
Benessere è poter dire no, senza sentirsi sbagliate.
Benessere è libertà e non prescrizione.
Come infermiera uroriabilitatrice e consulente sessuale ricorda che:
La sessualità non si misura in atti, né in accessori
La salute sessuale parte dall’ascolto
Ogni corpo ha diritto a essere rispettato nei suoi tempi e nei suoi bisogni.
La salute sessuale è una scelta, non una prescrizione.
C’è chi vive una sessualità appagante con un partner
Chi da sol*
E chi non desidera avere rapporti, e sta bene così
Anche chi non ha vita sessuale attiva è sano. Anche chi dice “no” o “non ancora” merita ascolto e non pressione.
Parlare di sessualità vuol dire educare, liberare e rispettare.
Anche quando questo significa fare spazio al silenzio, alla pausa, o a nuovi modi di vivere il corpo.
In questa giornata lo ricordiamo con chiarezza: il benessere sessuale è libertà di scelta, consapevolezza del corpo e assenza di giudizio.
Se desideri informazioni sulla dr.ssa Tess contattaci.
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